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5 motivi per cui i tuoi progetti stanno fallendo

Laura Citterio
Executive coach

Ti sei mai chiestə quali sono i principali motivi per cui il progetto a cui stai lavorando o su cui hai lavorato in passato è stato un fallimento?

I motivi possono essere diversi, ma ce ne sono 5 più comuni. Se li conosci li eviti? Forse si, o forse no, se il primo errore che fai è proprio questo...

1. NON IMPARI DAI TUOI ERRORI

Errare è umano, perseverare è diabolico. Se cadi sempre nello stesso errore come un disco inceppato, forse è il caso di fare una revisione a tutto l'impianto.

Se è vero che chi fa sbaglia, commettere sempre gli stessi errori è indice di abitudini, comportamenti, modi di pensare che vanno scardinati e rivisti dalla base.

Cosa fare:

Scrivi. Alla fine del progetto, breve o lungo che sia, fai una vera e propria revisione di tutto quello che non ha funzionato e di quello che avresti potuto o dovuto fare diversamente. Quali sono gli elementi su cui devi operare per evitare il ripetersi: competenze, strumenti? O altro?

2. RENDI LE COSE PIÙ DIFFICILI DI QUELLO CHE SONO

La soluzione migliore è quella più semplice, ma noi siamo bravissimə a perderci in processi tanto complessi quanto inutili, perdendo di vista lo scopo di quello che stiamo facendo.

Se il tuo compito è arrivare in Cina, nessuno ti costringe ad arrivarci in ginocchio sui ceci. A volte utilizziamo sottili forme di masochismo che non servono a nulla e a nessuno.

Nessunə ti darà un premio per averci messo più fatica. Il tuo premio sarò l'obbiettivo raggiunto, il risultato ottenuto, il progetto concluso. Se puoi farlo sprecando meno energie, perchè arrovellarti lungo una strada tutta in salita?

Cosa fare:

Rimani focalizzatə sul risultato che vuoi ottenere. Mettilo nero su bianco e riguardalo spesso: sarà il tuo faro per tracciare la rotta.

3. NON CAMBI MAI PUNTO DI VISTA

Seguire una direzione nuova aiuta a trovare formaggio nuovo” (Da “Chi ha mangiato il mio formaggio")

Scrive così Ridolino per incitare sé e il suo compagno Tentenna quando Il formaggio nella Stanza è finito. A differenza da ciò che sembra, questo libro non è una favola per bambini. O meglio, non solo per bambini perchè racchiude una filosofia di approccio alla vita che va ben oltre l’apparenza. (E se non l'hai ancora letto, te lo consiglio: un'ora o poco più di lettura che vale la pena).

L’essere umano per sua natura è contrario al cambiamento. Anche quando è consapevole che è utile, a volte necessario se non indispensabile. Ma ogni tanto vale la pena fare un salto in un'altra storia, affondare il naso in trame diverse, trovare un'altra voce narrante che dia alla nostro racconto una svolta diversa.

Cosa fare:

Approcciati al problema come fosse la prima volta che lo vedi. Fatti domande con curiosità da principiante o con lo sguardo di un bambino. Se devi rivedere un processo, un flusso, una sequenza, prova ad usare l’approccio bottom-up.

4. NON HAI CONSIDERATO GLI OSTACOLI

Il pensiero positivo per cui (banalizzalizzando) “se penso che andrà tutto bene, tutto andrà bene”, figlio della legge dell’attrazione formulata tra i primi da Emile Coué e diventata famosa attraverso “The secret” di Rhonda Byerne, derivanti da una semplificazione estrema di un pensiero anticipo molto più complesso, ha fatto tanti proseliti quante vittime. Ma come sottolinea Jorge Ferrer, “non siamo noi ad attrarre gli eventi, ma sono gli eventi che attraggono noi.”

Per quanto tu possa concentrarti su un futuro roseo e privo di spine, la realtà ti porrà di fronte ad ostacoli che, se previsti o preparati ad affrontare, non riusciranno (quasi mai) a fermare i nostri propositi.

Cosa fare:

Usa il metodo WOOP (Whis, Obstacle, Outcome, Plan) ideato da Gabriele Oettingens e chiediti quali sono gli ostacoli che puoi incontrare. Di che natura sono (oggettivi/soggettivi, esogeni/endogeni, etc.)? Che cosa farai quando si presenteranno? E naturalmente metti tutto per iscritto; come ci insegnano saggiamente i nostri avi: verba volant, scripta manent.

5. HAI SOTTOSTIMATO L'OBBIETTIVO

Quanto spesso sbagli a stimare lo sforzo richiesto per arrivare alla meta? Se la risposta è "spesso", allora c'è da lavorare sul metro di misura per ottenere una soluzione di lungo periodo.

Un metro di misura che non è uguale per tutti. Non per tutti un metro equivale a cinque passi. Per qualcuno è un salto, per altri 10 piccoli passetti, per qualcun altro saranno sufficienti 3 passi.

Così quello che per qualcun altro sembrare una passeggiata, per noi può diventare un'impresa titanica, un buco nero dentro il quale rischiamo di sprofondare sempre più.

Cosa fare (nel breve periodo):

Hai due strade: abbandonare la nave prima di affondare con lei mettendo da parte il tuo progetto, oppure gettare in mare tutto ciò a cui puoi rinunciare per salvare te e la nave. Se hai bisogno di tutte le tue energie per arrivare in fondo a ciò che hai cominciato dovrai sbarazzarti di tutto quello che non è strettamente indispensabile.

Arrivatə fino a qui, hai tutti gli indizi necessari per identificare il o i colpevoli del fallimento del tuo progetto e per correre ai ripari.

Se questi indizi non sono stati sufficienti e vuoi uno sguardo esterno e professionale puoi ricorrere a Happy90, il percorso-pronto-soccorso per situazioni in stallo che hanno bisogno di essere sbloccate o la Mappa per rivedere tutto l'impianto: dalla definizione di quello che vuoi ottenere al piano d'azione per arrivarci.

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Ciao, sono Laura

Executive Coach a Milano

Sono una Executive e Team Coach con un forte background in Economia e dinamiche d'impresa.

Mi occupo di Percorsi di Business Coaching Individuali per donne e imprenditrici che vogliono acquisire consapevolezza e di Business Coaching per Aziende che vogliono portare benessere e leadership etica nei luoghi di lavoro.

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  • Luisa B.

    Head of Dei Emeai – Oberrieden (CH)
    Essendo anche io una coach, conosco il valore del coaching e delle immense possibilità di esplorazione di noi stessi che ci offre. È pero' importante essere affiancat* da un* professionista competente che sia in grado di creare una atmosfera sicura in cui si può'
    esplorare insieme ma anche avere una guida per raggiungere gli obiettivi preposti.

    Laura e' una coach attenta e super in gamba. Con lei ho intrapreso il percorso Semente. Partendo dal mio NAP - Neuro Agility Profile- ho esplorato delle aree di me che ancora non avevo avuto il coraggio di affrontare o che per qualche motivo davo per scontate. Ho
    aumentato la consapevolezza di me stessa soprattutto nei momenti di pressione e ho identificato alternative che mi permettessero di superare quei momenti, proprio come quando nuotiamo e dobbiamo superare un’onda un po' più' grossa delle altre.

    La cosa per me più gratificante e che ne vedo i benefici sia nell'ambito professionale, dove mi trovo ad affrontare alcune situazioni in maniera più' consapevole, ma soprattutto in
    ambito personale dove ho capito che alcune reazioni o dinamiche erano legate ad aree apparentemente non connesse.

    Laura ha uno stile attento e garbato.
    Riesce a strappare un sorriso (e talvolta una lacrima) in ogni sessione ma sempre con una grandissima attenzione alla persona e al suo stato nel momento del coaching.
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  • M.R.

    Brand Marketing Manager
    Ho iniziato un percorso di coaching con Laura perché pensavo ad un cambio di vita dovuto alla mia inquietudine professionale e non solo.

    Grazie a lei ho compreso da dove arrivavano le inquietudini e la necessità di lavorarci su un livello più profondo. Comprendermi di più mi ha permesso di migliorare la mia autostima. Mi è molto piaciuto l’approccio intimo ma anche concreto.
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  • Francesca

    Farmacista | Catania
    Grazie a Laura sono riuscita a scavare di più in me stessa e a capire e modificare ciò che non mi permetteva di essere me stessa al 100%.

    Laura mi ha permesso di comprendere, passo dopo passo, facendomi ragionare e accompagnandomi nei miei ragionamenti e nelle mie percezioni ciò che mi portava disagio e che mi faceva “nascondere” perché non riuscivo ad affrontare la situazione di petto la disponibilità, il sorriso, la sua dolcezza e il suo modo di dire le cose con fermezza ma anche con leggerezza e soprattutto con il sorriso.

    Sempre lì pronta a comprendere e a indirizzarti nella strada giusta! Assolutamente un ottimo coach.

    Ho conosciuto Laura durante un periodo difficile un po’ per tutti. Per me, la quarantena dovuta al Covid, è stato un periodo non solo difficile ma anche molto impegnativo e stancante non solo dal punto di vista fisico e lavorativo ma soprattutto dal punto di vista emotivo. Durante la giornata tipo si susseguivano emozioni completamente differenti tra
    loro... paura, ansia, tenerezza e lucidità mentale continuavano a “ballare” dentro di me nella speranza di fare sempre la scelta giusta e il più rispettosa possibile sia nei miei confronti sia verso la comunità. Ci voleva polso, fermezza ma anche tanta tenerezza, immedesimazione e concretezza nei confronti di quei clienti/pazienti che si sono rivolti a me e che da una parte desideravano sostegno e aiuto ma dall’altro si sentivano quasi non
    compresi nel momento in cui cercavamo di fargli rispettare le regole.

    In tutto questo periodo così faticoso, Laura è stata un’ottima coach che con pazienza, dedizione, disponibilità e tanti sorrisi mi è stata accanto sopportandomi e supportandomi giorno dopo giorno.
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