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4 Energie per un unico obbiettivo: vivere bene!

Laura Citterio
Executive coach

Di giochi infiniti e poteri magici

I miei ricordi di bambina mi riportano a quelle giornate infinte, piene di giochi, di grida, di scorribande per le vie del quartiere. Giornate in cui c’era sempre energia per esplorare qualcosa di nuovo, per inventarsi un gioco più divertente, per andare a trovare un’amichetta in bicicletta, per fare questo, quell’altro e poi altro ancora, finché non si era stanchi.  Allora ci si riposava all’ombra, al riparo dalla canicola estiva o negli androni dei palazzi, quando con le gote rosse di freddo si andava in cerca di un po’ di calduccio. 

Si stava li, tranquilli, a riprendere le forze, e poi all’improvviso, come se avessimo trangugiato una pozione magica, fatto un’iniezione di liquido energizzante, eravamo pronti a ripartire per un’altra avventura, più carichi di prima. Pronti per fare quello che ci piaceva di più. A ognuno il suo: chi giocava con la palla, chi a nascondino, chi faceva l’esploratore di tesori segreti…

Il potere magico dell’infanzia? Qualcosa di simile. Il potere (nel senso di possibilità) di seguire i nostri ritmi, di fare ciò che ci piaceva, di risposarci quando ci pareva e di perderci nel nostro mondo, senza che niente e nessuno potesse distrarci dalle nostre occupazioni che ci assorbivano corpo e mente.

Un seguire i ritmi e un ascoltarsi che crescendo si perde via via.

Di cosa parlo in questo articolo

May day may day, c’è nessuno all’ascolto?

Non so se accade all’improvviso o un poco per volta. Ho cercato di frugare nella mia memoria in cerca di tracce per ricordare quando ho smesso di ascoltarmi, e più in generale, quando noi adulti smettiamo di dare spazio ai segnali che ci arrivano dal nostro corpo e dalla nostra anima. 

Quando perdiamo questa capacità di ascoltarci? Cosa ce la fa perdere?

Quello che so per certo è che si può diventare campioni del non-ascolto. Fino a farsi del male.

È passato ormai tanto tempo da quando mi è accaduto di “non avere tempo” di ascoltare certi segnali, “non avere tempo” di fermarmi, “non avere tempo” di prendermi cura di me… ma se la mia io-mente non aveva tempo, la mia io-corpo ha fatto in modo di farmelo trovare, con un brusco stop. Due ingressi al P.S. nel giro di 36 ore, alla terza volta mi hanno ricoverata per 7 giorni: messaggio ricevuto, passo e chiudo.

La moltiplicazione dei panni e dei pesi

Soprattutto noi donne, cresciamo con l’ansia del tempo. In un mondo sempre più frenetico, in cui apparentemente abbiamo molti più aiuti (diciamocelo, se siete della generazione X quando voi eravate piccoli non era così diffuso il microonde per scaldare velocemente, l’asciugatrice per non dover stendere…), eppure abbiamo sempre più impegni e più fonti di stress.

Tempo per il lavoro, i bambini, la casa, i parenti, gli amici, il gatto, il topo e la volpe. E dove lasci lo sport, le feste degli amichetti, la cena aziendale, il tempo per i social…

Cerchiamo di dilatare il tempo all’infinito, di farlo rendere, fruttare, moltiplicare. Da un minuto vorremmo tirare fuori un’ora, da un giorno una settimana e poi ancora non ci basta. 

Certo, ci sono tante tecniche e strumenti che puoi usare per essere più efficiente e produttiva ma alla fine arriviamo stremate, sfinite e depauperate delle nostre energie.

Qual è il punto

La questione non si risolve solo con una perfetta gestione del tempo, che certo fa la sua parte. Se impariamo a non sprecarne, saremo in grado di fare più cose, ma soprattutto di dedicarci a ciò che ci piace. Il punto è, però, avere le energie giuste per farlo. E non si tratta soltanto di energia fisica, ma anche delle altre tre componenti energetiche.

Le 4 dimensioni dell’energia

Secondo il dott. Jim Loehr, abbiamo 4 tipi di energia che si nutrono vicendevolmente.

  1. Energia Fisica (fa riferimento alla quantità di energia)
  2. Energia Emotiva (riguarda la qualità della nostra energia)
  3. Energia Mentale (relativa al focus dell’energia)
  4. Energia Spirituale (riferita alla forza dell’energia)

Se anche una sola di queste energie va in sofferenza, le nostre performance ne risentono.

Energia fisica - Ascolta il tuo corpo

Ci prendiamo cura della nostra energia fisica quando mangiamo in modo sano, quando risposiamo a sufficienza, quando teniamo il nostro corpo attivo e facciamo dell’esercizio fisico.

Ci sono numerosi studi e altrettanti medici che sostengono che, anche in età adulta, si deve dormire almeno 7 ore per notte, minimo, meglio se si arriva a 8. Nel rispetto dei nostri cicli circadiani! Perché dormire 7 ore andando a letto alle 2 del mattino e svegliandosi alle 9 non è la stessa cosa che addormentarsi alle 23 e alzarsi alle 6. Tutto questo ha a che fare con la cronobiologia, di cui però non è la sede qui per parlare, ma se vuoi approfondire ti rimando qui.

L’ascolto del nostro corpo, in questa moderna cultura dell’estremizzazione dell’efficienza, è sempre più trascurato, in nome dell’efficienza, della quale, però, si è persa la misura. 

Essere efficienti non è passare 14 ore al giorno in ufficio o davanti al proprio PC. Eppure, ci sono ancora aziende nelle quali si guarda a questo più che alla produttività. Essere efficienti è lavorare un numero congruo di ore affinché si possa avere del tempo per la cura di sé cosicché saremo più riposati, meglio nutriti e in forma fisica e, dunque, più produttivi.

L’energia fisica ha a che fare con la nostra sopravvivenza. Delle 7 aeree dell’esistenza (di cui ti parlerò presto in un articolo – stay tuned), questa energia afferisce alla prima area, relativa al benessere e al sostentamento fisico. 

Energia Emotiva – Prenditi cura delle tue emozioni

Il primo passo per prendersi cura delle proprie emozioni è esserne consapevoli. Tanti anni fa, quando i miei figli erano ancora piccoli, regalai loro un libro, a mio avviso, splendido: l’emozionario. Una versione per adulti è questa. È un dizionario delle emozioni, un libro pensato per bambini ma che sarebbe un’ottima lettura anche per tutti gli adulti. Un fantastico viaggio nel mondo delle emozioni che aiuta ad accrescere la nostra Intelligenza Emotiva. 

Siamo sempre in grado di dare un nome alle emozioni che stiamo provando? Un nome giusto, un nome che dia un’identità definita a quello che ci ribolle dentro? Io non sempre e ogni tanto vado ancora a prendermi il libro e a fare un ripassino…

Solo se si ha chiarezza delle emozioni che si stanno provando ci si può concentrare sui loro effetti e/o sui loro benefici.

Il legame tra Energia Fisica ed Energia Emotiva

Sperimentare emozioni positive è una condizione imprescindibile per mantenere un buon livello energetico. Sentirsi perennemente sotto minaccia, con l’amigdala in costante modalità fight-or-flight ci porta, nel breve periodo, allo sfinimento. Picchi di adrenalina e cortisolo, così preziose per rispondere ad una minaccia estemporanea, devono essere un fenomeno sporadico, non una costante della nostra vita.

Senza un riposo costante, non siamo psicologicamente in grado di mantenere per periodi sufficientemente lunghi emozioni positive.

Anche qui ci troviamo nella prima area dell’esistenza. C’è un legame con la sopravvivenza, il sostentamento fisico, una forte correlazione alla prima forma di energia. Un basso livello di energia fisica porta immancabilmente ad una carenza di energia mentale.

Infatti, quando ci si trascina in periodi di stanchezza prolungata, quando non ci si ferma per risposare e ricaricarsi, a poco a poco, oltre all’irritabilità, iniziano a presentarsi anche pensieri pessimistici, tristezza, paura. Ci avete mai fatto caso? 

Capire quali eventi scatenano in noi emozioni negative, ci dà maggior controllo sulla possibilità di evitarle o di essere pronti a riceverle, di dar loro il benvenuto.

La vita non è ciò che ci accade ma ciò che noi facciamo con ciò che ci accade.

Per cambiare prospettiva, trovo interessante questo motto di Gena Devee: non pensare che questo sta accadendo A te, pensa che questo sta accadendo PER te.

Qualunque sia l’evento, cerca di capire perché è accaduto per te. Cosa ti porta, cosa di consente, come ti fa crescere, quali opportunità di offre. È un cambio di prospettiva significativo, importante, non facile, ma può davvero produrre una profonda trasformazione in noi.

Energia Mentale – Rimani concentrata

Le distrazioni sul lavoro, come nelle attività che svolgiamo ogni giorno, esistono da sempre. La chiacchera con il collega mente si lavora, scrivere una mail mentre si risponde al telefono, controllare la posta ogni volta che sentiamo l’avviso di messaggio in entrata… si potrebbe fare una lista infinita. Nell’ultimo decennio, a tutto ciò si è aggiunto il nemico numero 1: lo smartphone.

Notifiche che lampeggiano sul nostro cellulare come segnali di allarme di pericolo imminente ai quali sembra non possiamo sottrarci, che ci fanno continuamente distrarre l’attenzione da ciò che stiamo svolgendo. Mentre sto scrivendo, ora che ve no ho parlato, lo ammetto, mi è venuta la tentazione di guardare il telefono che sta in silenzioso nascosto dietro lo schermo del PC… ma resisterò!

Il multitasking è la chimera della produttività. Il miraggio di poter svolgere più attività in contemporanea guadagnando tempo. Ora, a meno che non si tratti di stare al telefono con un’amica mentre si cucina un piatto di pasta o di parlare di facezie con il collega mentre si riordina la propria scrivania, il multitasking è solo una pericolosa illusione, un canto delle sirene al quale dovremmo resistere - e lo dico in primis a me stessa! - facendoci legare all’albero della nave come fece Odisseo.

Qui ti parlo del falso mito del multitasking (incluso il fatto che non è vero che noi donne siamo più brave in questo, semplicemente ci siamo fatte sedurre dall’idea, prendendo una colossale fregatura!) e dei suoi effetti negativi. E se vuoi toccare con mano, provando tu stessa l’inefficienza e gli effetti negativi di questa pratica, puoi andare qui, dove scarichi un breve esercizio che ho preparato per te. Meno di 5 minuti per convincerti che il multitasking proprio non s’ha da fare!

 

Energia spirituale - Allinea ciò che sei a ciò che fai

Non preoccuparti, non mi sono improvvisamente trasformata in una fricchettona, figlia dei fiori e non ho nemmeno fumato salvia!

Quando parlo di energia spirituale, intendo parlarti dell’importanza di svolgere attività che siano allineate ai tuoi valori, a ciò che più conta per te, a ciò che è importante per la tua missione. 

La missione è la tua ragion d’agire, la motivazione che ti spinge ogni giorno a compiere quella certa cosa, che sia dirigere un’azienda, vendere capi d’abbigliamento o cucinare per la tua famiglia. Sta alla base del tuo Perché.

Se non c’è allineamento tra la tua vita, le attività che svolgi ogni giorno con regolarità e la tua missione, l’energia spirituale ne risente fortemente.

Ti faccio un esempio. Ho un’amica, che chiamerò con un nome di fantasia: Anna. Anna ha un negozio di abbigliamento. La sua missione è far sentire bene le clienti, proporre loro abiti che valorizzino il fisico e che siano in sintonia con la loro personalità. Uno dei suoi valori più importanti è la sincerità, perciò se ritiene che un capo non stia bene indosso, piuttosto che forzare la vendita, perde l’incasso. 

Anna si sente appagata quando vede il sorriso delle clienti perfettamente a loro agio negli abiti che ha proposto loro. Nel periodo di lock down, oltre alla comprensibile preoccupazione per l’aspetto economico, Anna era abbattuta per la mancanza di contatto con le sue clienti. Le mancava il poterle servire, facendole sentire splendide donne dentro gli abiti che lei sceglie e vende con amore. Si sentiva svuotata di energia, di energia spirituale.

Trova chi sei e dagli spazio

Quindi, non solo è importante capire cosa ci fa sentire allineate con la nostra missione ma anche dedicargli del tempo. Pensa se tu volessi tanto lavorare con i bambini per aprire loro la mente, insegnargli ad essere creativi e sfruttare al massimo le loro potenzialità, e invece ti ritrovassi a fare turni in una RSA, come faresti a nutrire la tua energia spirituale?

Trovare la propria strada non è sempre facile, per mille motivi: le aspettative della famiglia, le pressioni della società, il timore di fronte a scelte coraggiose… La notizia buona è che non è mai troppo tardi per iniziare a cercarla e trovarla.

Per aiutarti a fare una prima valutazione della tua situazione e individuare la strada che vorresti percorrere puoi fare l’esercizio che ti presento qui (e che trovi anche nella mia pagina delle risorse gratuite). Se, invece, una direzione l’hai già, ma ti serve pianificare meglio il tempo, per riuscire a fare ciò che davvero ti sta a cuore, puoi leggere questo articolo, oppure scaricare questa risorsa gratuita che ti aiuta nella pianificazione e contiene un bellissimo planner giornaliero realizzato apposta per me e per te dalla mia amica grafica Carolina Frangipane.

L’angolo della libraia

Se vuoi approfondire l’importanza della gestione delle energie, puoi leggere questo libro di James E. Loehr.

Altri libri che ti ho consigliato in questo articolo: Emozionario, il dizionario delle emozioni per bambini (…anche cresciuti!) “Solo le parole che esprimono con chiarezza ciò che provi ti danno più possibilità di volare [:::]L'emozionario, ti spingerà a battere le ali in un modo molto speciale”

Atlante delle emozioni umane: “Tiffany Watt Smith attraversa storia, antropologia, scienza, arte, letteratura e musica in cerca delle espressioni con cui le culture di tutto il mondo hanno imparato a definire le proprie emozioni, e nel frattempo ci rivela come siano complesse e sorprendenti anche quelle che credevamo di conoscere bene.”

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    Laura e' una coach attenta e super in gamba. Con lei ho intrapreso il percorso Semente. Partendo dal mio NAP - Neuro Agility Profile- ho esplorato delle aree di me che ancora non avevo avuto il coraggio di affrontare o che per qualche motivo davo per scontate. Ho
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    La cosa per me più gratificante e che ne vedo i benefici sia nell'ambito professionale, dove mi trovo ad affrontare alcune situazioni in maniera più' consapevole, ma soprattutto in
    ambito personale dove ho capito che alcune reazioni o dinamiche erano legate ad aree apparentemente non connesse.

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    Laura mi ha permesso di comprendere, passo dopo passo, facendomi ragionare e accompagnandomi nei miei ragionamenti e nelle mie percezioni ciò che mi portava disagio e che mi faceva “nascondere” perché non riuscivo ad affrontare la situazione di petto la disponibilità, il sorriso, la sua dolcezza e il suo modo di dire le cose con fermezza ma anche con leggerezza e soprattutto con il sorriso.

    Sempre lì pronta a comprendere e a indirizzarti nella strada giusta! Assolutamente un ottimo coach.

    Ho conosciuto Laura durante un periodo difficile un po’ per tutti. Per me, la quarantena dovuta al Covid, è stato un periodo non solo difficile ma anche molto impegnativo e stancante non solo dal punto di vista fisico e lavorativo ma soprattutto dal punto di vista emotivo. Durante la giornata tipo si susseguivano emozioni completamente differenti tra
    loro... paura, ansia, tenerezza e lucidità mentale continuavano a “ballare” dentro di me nella speranza di fare sempre la scelta giusta e il più rispettosa possibile sia nei miei confronti sia verso la comunità. Ci voleva polso, fermezza ma anche tanta tenerezza, immedesimazione e concretezza nei confronti di quei clienti/pazienti che si sono rivolti a me e che da una parte desideravano sostegno e aiuto ma dall’altro si sentivano quasi non
    compresi nel momento in cui cercavamo di fargli rispettare le regole.

    In tutto questo periodo così faticoso, Laura è stata un’ottima coach che con pazienza, dedizione, disponibilità e tanti sorrisi mi è stata accanto sopportandomi e supportandomi giorno dopo giorno.
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